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  • Olio d’oliva e sistema nervoso

    Olio d’oliva e sistema nervoso

    L’olio d’oliva abbassa l’infiammazione, protegge da alcuni tipi di tumore, è benefica per il cuore, inoltre allontana il rischio diabete e sindrome metabolica e previene demenza senile e Alzheimer.

    Per chi deve tenere sotto controllo il colesterolo, invece, il consumo di olio d’oliva è indicato entro determinati limiti, ma i benefici riguardano anche la riduzione dei rischi di sviluppo di alcune patologie come l’arteriosclerosi e il morbo di Alzheimer.

    Altri potenziali vantaggi derivati dal consumo di olio d’oliva come condimento riguardano la prevenzione di varie tipologie di tumori, compreso quello del colon, così come di altre malattie che colpiscono l’apparato gastrointestinale e lo stesso diabete. Alcuni studi, inoltre, sembrano evidenziare l’utilità dell’olio d’oliva per tutelare la salute delle arterie e del cuore.

    Inoltre, condire gli alimenti con l’olio d’oliva usato crudo può rappresentare un valido rimedio per combattere costipazione e stipsi, grazie al suo potenziale lassativo.

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    Olio d’oliva e sistema nervoso

    Prevenzione ed uso dell’olio d’oliva per :

    • Olio d’oliva: un alleato contro l’invecchiamento del sistema nervoso
    • Olio d’oliva ingrediente chiave per la prevenzione delle demenze
    • Olio d’oliva e declino cognitivo
    • Olio d’oliva e cancro al cervello (studio scozzese)

    Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio ognuna di essa:

    Olio d’oliva: un alleato contro l’invecchiamento del sistema nervoso

    L’alimentazione è importante in ogni fase della vita, soprattutto nell’invecchiamento: un momento delicato in cui l’aiuto in più per mantenersi sani ed in forma arriva direttamente dalle nostre tavole, grazie all’olio extravergine di oliva.

    L’olio d’oliva è dotato di innumerevoli proprietà: è ricco di polifenoli, vitamina E e carotenoidi che combattono lo stress ossidativo, rallentando l’invecchiamento cellulare. Inoltre è estremamente digeribile, aiuta il corretto funzionamento del fegato, dell’intestino e diminuisce il colesterolo “cattivo”. L’olio extravergine riduce il rischio d’insorgenza di malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi in virtù dello smaltimento dei suoi acidi grassi i quali, non depositandosi, non vanno ad ostruire i vasi sanguigni.

    l consumo di olio è indicato nell’anziano proprio perché spesso inappetente. La perdita dell’appetito è un sintomo comune tipico della terza età dovuto a innumerevoli fattori fra i quali i problemi legati alla masticazione. La dentatura imperfetta o la presenza di protesi  possono provocare infezioni al cavo orale, costringendo la persona a mangiare cibi frullati oppure molto cotti, che non stimolano il senso dell’appetito e riducono le capacità digestive. L’olio extravergine è utile proprio perché:

    • l’olio d’oliva rende appetibili le verdure, apportatrici di vitamine, sali e fibre che spesso gli anziani tendono a non ingerire per la difficoltà di masticazione e digestione;
    • l’olio d’oliva rende più appetibili e morbidi tutti gli alimenti, favorendone la deglutizione e l’assorbimento;
    • l’olio d’oliva rappresenta un alleato dell’apparato digerente perché è l’olio più digeribile e ha un blando effetto lassativo che contribuisce a ridurre la costipazione tipica dell’età anziana;
    • l’olio d’oliva è un alimento che fornisce energia e calorie “buone” utili ad evitare il calo di peso causato dall’inappetenza;

    Inoltre l’olio d’oliva sembrerebbe limitare la decalcificazione ossea dovuta all’invecchiamento, con riduzione del rischio di fratture.

    L’olio extravergine di oliva è un alimento versatile per tutte le età e gli usi: dall’alimentare al cosmetico, l’olio extravergine aiuta ad invecchiare bene. L’extravergine deve essere sempre di qualità, che sia portato a tavola o impiegato nello skincare come ingrediente principe di creme antirughe, scrub o latti detergenti. La cosmesi a base di olio per il viso, la pelle o per i capelli è un ottimo alleato della bellezza grazie alle notevoli capacità idratanti, protettive ed emollienti dell’extravergine.

    Grazie all’azione antiossidante dell’acido oleico, dei polifenoli e del tocoferolo, l’olio extravergine d’oliva continua, in età adulta, a svolgere un’azione benefica sul sistema nervoso, preservandoci dalle malattie legate al rallentamento e al deterioramento delle funzioni celebrali, come depressione e Alzheimer.

    Olio d’oliva ingrediente chiave per la prevenzione delle demenze

    L’olio extravergine di oliva protegge il nostro cervello, aiutandolo a eliminare scorie molto pericolose cercando di evitare l’aumento del rischio di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative.

    L’estratto derivato dalle olive può fornire protezione contro le malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, secondo uno studio pubblicato sul “Journal of Agricultural and Food Chemistry“.
    Alcuni ricercatori hanno esaminato l’effetto dell’antiossidante noto come idrossitirosolo, che è stato dimostrato avere rilevanti effetti positivi per la salute tra i quali:

    • la riduzione del colesterolo
    • la prevenzione del cancro

    La stessa Dieta Mediterranea allunga la vita e protegge da diverse malattie, inclusa la demenza. In particolare, secondo alcuni ricercatori americani della Temple University di Philadelphia guidati dall’italiano Domenico Praticò il consumo costante di olio evo, componente fondamentale della dieta mediterranea insieme a cereali, verdura, frutta, pesce e (in minor misura) carne, mette al riparo dal declino cognitivo.
    Lo studio, condotto su animali, è stato pubblicato su Annals of Clinical and Translational Neurology.

    In particolare l’Olio Evo aiuta a mantenere salde memoria e capacità di apprendimento. Inoltre riduce la formazione di placche beta-amiloidi (accumuli di proteina precursore della beta-amiloide) e grovigli neurofibrillari (reti formate da filamenti di proteina tau fosforilata all’interno dei neuroni), due marcatori tipici del morbo di Alzheimer.

    Gli sceinziati hanno utilizzato cavie da laboratorio geneticamente modificate per sviluppare caratteristiche chiave dell’Alzheimer:

    • compromissione della memoria
    • comparsa di placche senili
    • ammassi neurofibrillari

    Sono stati creati due gruppi di topi, al primo è stata somministrata una dieta comune, al secondo un’altra arricchita di olio extravergine. Anche se a un primo sguardo non era apparsa alcuna differenza fra i due gruppi di roditori, nel giro di 9-12 mesi gli effetti erano ben visibili.

    topi cui era stato assegnato l’olio d’oliva avevano ottenuto risultati molto migliori nei test della memoria e nelle abilità di apprendimento. L’esame istologico condotto sul tessuto cerebrale ha inoltre evidenziato un’integrità sinaptica migliore e una riduzione dei livelli di placche amiloidi e proteina tau. In pratica, l’olio di oliva avrebbe protetto questi animali dalle conseguenze della neurodegenerazione.

    benefici nei confronti del cervello erano stati rivelati anche da un altro studio, condotto recentemente a Edimburgo, secondo cui l’olio sarebbe in grado di fermare alcuni tipi di tumori al cervelloAlleato della mente, quindi, ma anche del cuore, del seno e utile nella gestione del diabete.

    Olio d’oliva e declino cognitivo

    L’olio d’oliva è un componente importante della dieta Mediterranea, la quale sembra essere utile nel contrastare la malattia di Alzheimer. È stato quindi condotto uno studio il cui obiettivo era esaminare l’associazione tra l’uso di olio di oliva, deficit cognitivi e declino cognitivo in una vasta popolazione anziana. La ricerca, che ha avuto una durata di 4 anni, è stata effettuata in 3 città della Francia e sono state coinvolte 6.947 persone. A tutti i partecipanti sono stati somministrati un breve questionario sulle abitudini alimentari e diversi test cognitivi. I soggetti sono stati suddivisi in 3 gruppi, a seconda della frequenza e del modo in cui utilizzavano l’olio d’oliva: coloro che non ne facevano uso, chi ne faceva un uso moderato e chi ne faceva un uso intensivo.

    I risultati mostrano che coloro che facevano uso di olio d’oliva avevano una probabilità minore di incorrere in alcuni deficit cognitivi legati al linguaggio e alla memoria visiva; nella valutazione del declino cognitivo al termine dei 4 anni si è visto che chi utilizzava l’olio in modo intensivo aveva benefici significativi per la memoria visiva, ma non per il linguaggio.

    Questi primi risultati, seppur positivi, in quanto mettono in luce l’importanza potenziale dell’olio d’oliva nella dieta mediterranea e dei suoi effetti benefici sulla salute, vanno approfonditi da ulteriori studi, come suggerito dagli stessi autori.

    Olio d’oliva e cancro al cervello (studio scozzese)

    Ricercatori scozzesi hanno dimostrato, per ora solo in laboratorio, che il prezioso olio possa fermare la formazione di alcuni tipi di tumore al cervello

    L’olio extravergine di oliva ha davvero un numero notevole di benefici per la nostra salute. È ricco di potenti antiossidanti che rallentano l’invecchiamento, fa bene alla salute di cuore e arterie, stimola importanti funzioni biologiche. Insomma un vero e proprio scrigno di benessere. L’unico limite è il numero di calorie. Comunque è così importante assumerlo che almeno un paio di cucchiai al giorno dovremmo “mangiarli” tutti.

    Ora un nuovo studiocondotto dall’Università di Edimburgo e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Molecular Biology, ha messo in luce la possibilità che uno degli alimenti più apprezzati del mondo abbia un’altra importante proprietà. Un composto dell’olio di oliva potrebbe aiutare a prevenire lo sviluppo di tumori al cervello. Si tratta dell’acido oleico, contenuto in realtà anche nell’avocado, che stimola la produzione di una molecola, la cui funzione è quella di prevenire la formazione di proteine che causano il cancro. La molecola al centro dello studio è la miR-7. I ricercatori scozzesi hanno riscontrato che l’acido oleico impedisce a una proteina cellulare, conosciuta come MSI2di arrestare la produzione di miR-7. Così questa componente dell’olio d’oliva supporta la produzione di miR-7, che aiuta a prevenire la formazione dei tumori. La ricerca è stata svolta con test in laboratorio su modelli cellulari.

    «Non possiamo ancora dire che l’olio di oliva nella dieta aiuti a prevenire il cancro del cervello.  Tuttavia i nostri risultati suggeriscono che l’acido oleico possa sostenere la produzione di molecole che sopprimono il tumore nelle cellule in laboratorio- spiega il dottor Gracjan Michlewski, tra gli autori dello studio- ulteriori ricerche potrebbero contribuire a determinare il ruolo che l’olio d’oliva può avere nella salute del cervello».

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    Olio d’oliva e prevenzione cardiovascolare

  • Olio d’oliva e prevenzione cardiovascolare

    Olio d’oliva e prevenzione cardiovascolare

    L’olio extravergine di oliva è un vero “nettare”, una delizia per il palato, che, anche con sole poche gocce è in grado di impreziosire ogni ricetta, ma non solo. Infatti, alle innumerevoli proprietà benefiche dell’olio, prodotto grazie alla spremitura delle olive, viene inserito nell’alimentazione quotidiana che porta numerosi vantaggi, sebbene un uso smisurato sia del tutto sconsigliato soprattutto per coloro che devono seguire una dieta povera di calorie e grassi.

    Per chi deve tenere sotto controllo il colesterolo, invece, il consumo di olio d’oliva è indicato entro determinati limiti, ma i benefici riguardano anche la riduzione dei rischi di sviluppo di alcune patologie come l’arteriosclerosi e il morbo di Alzheimer.

    Altri potenziali vantaggi derivati dal consumo di olio d’oliva come condimento riguardano la prevenzione di varie tipologie di tumori, compreso quello del colon, così come di altre malattie che colpiscono l’apparato gastrointestinale e lo stesso diabete. Alcuni studi, inoltre, sembrano evidenziare l’utilità dell’olio d’oliva per tutelare la salute delle arterie e del cuore.

    Inoltre, condire gli alimenti con l’olio d’oliva usato crudo può rappresentare un valido rimedio per combattere costipazione e stipsi, grazie al suo potenziale lassativo.

    Olio d'oliva e prevenzione cardiovascolare

    Olio d’oliva e prevenzione cardiovascolare

    Prevenzione ed uso dell’olio d’oliva per :

    • Ipertensione
    • Rischio Trombotico
    • Dislipidemia
    • Aterosclerosi
    • Patologia Coronarica

    Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio ognuna di essa:

    Olio d’oliva e Ipertensione

    L’alta pressione sanguigna, nota come ipertensione, è un disturbo che colpisce numerose persone in Italia e nel mondo. Si tratta di una patologia che va tenuta monitorata sotto stretto controllo medico perché, se trascurata, può favorire malattie pericolose.

    A volte una pressione alta del sangue non dà origine a chiari ed evidenti sintomi, per questo le persone più a rischio vanno tenute controllate. Uomini e donne in sovrappeso, di età superiore ai 65 anni, che seguono una dieta ricca di sale e che fanno poco esercizio fisico devono periodicamente verificare il livello di pressione sanguigna. Gli esperti suggeriscono alle persone sopra i 40 anni di misurare la pressione almeno una volta all’anno o più spesso in caso di fattori che possono favorire l’ipertensione.

    E’ importante evitare di fumare e consumare alcoolici, fare esercizio fisico regolare, perdere il peso in eccesso e non sottoporre il proprio corpo ad eccessivi livelli di stress.

    Ci sono poi importanti raccomandazioni riguardanti l’alimentazione: innanzitutto è consigliato seguire una dieta mediterranea, ricca di olio di oliva, aglio, frutta, verdura, noci e latticini a basso contenuto di grassi, proteine fornite attraverso l’assunzione di pesce e pollo, limitando il più possibile la carne rossa. Questo tipo di dieta favorisce l’assunzione di potassio, calcio, magnesio, vitamine antiossidanti e fibre, che aiutano a far diminuire una pressione sanguigna troppo alta.

    Gli esperti suggeriscono che solo l’aggiunta di due cucchiai di olio extravergine d’oliva alla nostra dieta ogni giorno può abbassare la pressione sanguigna in modo consistente entro 8 settimane.

    L’introduzione della barbabietola, ricca fonte di nitrati, nei nostri pasti ha un potente effetto di dilatazione dei vasi sanguigni ed aiuta ad abbassare la pressione sanguigna. L’effetto è lo stesso sia che la mangiamo cotta o cruda o se beviamo il suo succo; ricerche mostrano che funziona meglio di alcuni farmaci anti-ipertensivi.

    Ridurre l’assunzione di sale può ridurre la ritenzione di liquidi, migliorare l’elasticità delle arterie e aiutare a portare la pressione del sangue verso il basso.

    Gli esperti dicono che il magnesio aiuta a rilassare le arterie e ad abbassare la pressione arteriosa proteggendo contro la calcificazione delle arterie coronarie.

    Una ricerca che ha coinvolto oltre mezzo milione di persone avrebbe dimostrato che le persone con le più alte assunzioni giornaliere di magnesio hanno il 33 per cento in meno di probabilità di avere un attacco di cuore o un ictus rispetto alle persone con assunzioni più basse. Le fonti dell’alimento includono noci, semi, foglie verde scure, fagioli, pesce, cereali integrali e cioccolato fondente.

    Aumentare i livelli di calcio contenuto nei latticini, foglie verdi scure, cereali integrali e altri alimenti ricchi di calcio abbassa la pressione sanguigna, oltre ad offrire una certa protezione contro le complicanze oculari associate all’ipertensione.

    Quando aumentiamo l’assunzione di calcio, è importante assicurarsi di avere anche buone assunzioni di vitamina D, vitamina K e magnesio in modo che il calcio venga elaborato correttamente nel corpo. Anche la vitamina D prodotta nella pelle durante l’esposizione al sole ha un effetto ipotensivo e può ridurre il rischio di ictus.

    Olio d’oliva e Rischio Trombotico

    Per ottenere effetti antitrombotici, numerosi studi suggeriscono che una dieta con pochi grassi o a base di grassi vegetali, sia preferibile ad una dieta con molti grassi, in particolare se di tipo saturo. Considerato che la Dieta Mediterranea rispecchia queste caratteristiche, è consigliabile nella prevenzione della trombosi.

    L’olio di oliva contiene una proteina che è in grado di proteggerci dalle malattie cardiovascolari perché inibisce la formazione di aggregazioni di piastrine che possono portare a trombosi che, nel cervello o nel cuore, provocano ictus, morte o infarti.

    L’olio extra vergine d’oliva è un vero e proprio elisir di salute non solo per la presenza di fenoli, antiossidanti e regolatori di agenti trombotici. Lo stress ossidativo post prandiale per il nostro corpo, inoltre, aumenta con i grassi saturi ma diminuisce con quelli monoinsaturi, come l’acido oleico.

    La trombosi infatti, consiste nella formazione di trombi all’interno dei vasi sanguigni, provocandone l’occlusione e ostacolando così la normale circolazione sanguigna. Ne esistono di due tipi, arteriosa o venosa. Le seconde sono maggiormente frequenti e interessano prevalentemente gli arti inferiori. I trombi possono anche essere in relazione con l’aterosclerosi.

    La trombosi risulta essere la terza malattia cardiovascolare più frequente. Questa scoperta, secondo i ricercatori, potrà aiutare nella prevenzione di malattie cardiovascolari. Anche una corretta alimentazione può aiutare il nostro corpo a evitare eventuali rischi. Impariamo a controllare i nostri livelli di colesterolo, e cerchiamo di non assumere alimenti ricchi di grassi saturi.

    Carne rossa, formaggi grassi e fritti sarebbero da limitare. Via libero a frutta, verdura, carne bianca, pesce, il tutto arricchito da 1-2 cucchiai di olio extra-vergine di oliva.

    Olio d’oliva e Dislipidemia

    Con il termine generico dislipidemia si indicano le alterazioni della quantità di lipidi circolanti nel sangue, in particolare del colesterolo, dei trigliceridi, dei fosfolipidi, assai più frequentemente in aumento (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperfosfolipidemia), più raramente in diminuzione.

    La dislipidemia è una qualsiasi condizione clinica nella quale sono presenti nel sangue elevate concentrazioni di lipidi. Le dislipidemie sono uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare.

    L’olio extravergine di oliva
    consumato crudo, in modo da preservarne tutte le qualità nutrizionali, ha effetti protettivi nei confronti delle dislipidemie (è in grado di ridurre il colesterolo cattivo, LDL, a favore di quello buono, HDL) e dell’aterosclerosi, riducendo tra l’altro il rischio di infarto e ipertensione, ed è in grado di rallentare l’invecchiamento , soprattutto per la composizione in acidi grassi e vitamine (in particolare E, A, D e K); inoltre sembra anche possedere proprietà antidiabetiche e antitumorali.

    Non esiste alcun sintomo legato all’eccesso di colesterolo di per sé. Le dislipidemie sono un fenomeno silente fino a quando non provocano patologie a livello degli organi bersaglio: circolo cerebrale, vasi retinici, coronarie, vasi renali, arterie periferiche. In sostanza si può dire che i sintomi della dislipidemia sono quelli delle sue complicazioni cardiovascolari.

    Il più delle volte è dopo anni di evoluzione di una dislipidemia misconosciuta o non sottoposta a misure preventive adeguate (o a trattamenti appropriati se già nota) che alcun sintomi o patologie conclamate si manifestano: angina pectoris, infarto, ischemia cerebrale, retinopatia aterosclerotica, claudicatio intermittens per arteriopatia obliterante degli arti inferiori, ecc.

    Le dislipidemie possono essere congenite o acquisite. Nel primo caso si tratta di malattie ereditarie dovute ad alterazioni dei geni che regolano il metabolismo delle lipoproteine. Ne esistono di diversi tipi e sono piuttosto frequenti. Si calcola che nella popolazione generale ne soffra circa una persona su 10. Le dislipidemie acquisite, invece, possono essere la conseguenza di altre patologie (per esempio, diabete e obesità), ma, più spesso, sono il risultato di una dieta scorretta (troppo ricca di grassi e/o ipercalorica). Quale che sia la causa, valori sballati di colesterolo e/o trigliceridi nel sangue (vedi box) rientrano a pieno titolo tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare, rischio che è ulteriormente amplificato se ad essi si associano ad altre condizioni di rischio, come la pressione alta, il diabete o il fumo.

    Si possono adottare alcune Misure non farmacologiche: alimentazione povera di grassi di origine animale (carni rosse, formaggi, uova); uso preferenziale di oli vegetali (olio di oliva extravergine in primis) con un rapporto acidi grassi monoinsaturi-polinsaturi/acidi grassi saturi a favore dei primi; dieta ipocalorica se è presente sovrappeso-obesità; pesce (soprattutto azzurro); ridotto uso di zuccheri semplici; adeguato consumo di frutta e verdure; moderato consumo di vino; riduzione del sale e dei cibi del commercio che ne sono ricchi (insaccati, affettati, sottaceti, scatolame, formaggi fermentati e/o stagionati); attività fisica moderata e continuativa di tipo aerobico; abolizione del fumo di sigarette; riduzione dello stress.

    Olio d’oliva e Aterosclerosi

    L’olio extravergine di oliva non è solo un prezioso condimento ma anche un alimento indispensabile per la nostra salute perché contrasta l’aterosclerosi e contribuisce al benessere del cuore e delle arterie in modo sano e naturale. Scopriamo insieme quali sono le principali cause di questa patologia e come mai l’olio extravergine è così prezioso nella sua prevenzione .

    L’aterosclerosi è una delle malattie più diffuse nei paesi industrializzati, nei quali rappresenta la principale causa di morte. Il rischio di ammalarsi è più o meno lo stesso per gli uomini americani e finlandesi, mentre è molto più basso per gli uomini mediterranei che, tra i grassi consumati, includono un alto percento di olio di oliva.

    Olio extravergine di oliva e l’aterosclerosi sono perciò strettamente collegati. Il suo utilizzato in sostituzione dei grassi animali, riduce notevolmente la presenza di colesterolo LDL nei nostri vasi sanguigni e lo va a sostituire con il colesterolo HDL che abbiamo detto essere il colesterolo “buono”. Grazie alle loro proprietà i migliori oli extravergine riescono anche a fornire al nostro organismo una quantità adeguata di grassi, fondamentali per il nostro benessere fisico. Infine dobbiamo sottolineare che degustare olio d’oliva abitualmente riduce notevolmente le pressione arteriosa del sangue che a livelli elevati può causare malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi.

    L’olio di oliva è ipocolesterolemico: riduce l’assorbimento intestinale del colesterolo contenuto nei cibi e, dato l’elevato contenuto dei polifenoli, “pulisce” il sangue e i vasi sanguigni.

    È proprio il caso di dirlo, l’olio extravergine è un prezioso alleato di cuore e arterie. Non c’è medicina migliore che sostituirlo ai grassi animali che usiamo ogni giorno in cucina e condurre uno stile di vita sano ed equilibrato per combattere l’aterosclerosi.

    Olio d’oliva e Patologia Coronarica

    La patologia coronarica (anche nota come cardiopatia ischemica) deriva dall’accumulo di placche nelle arterie coronarie. Queste arterie portano il sangue ossigenato al muscolo cardiaco.

    Le placche restringono le arterie coronarie e riducono il flusso di sangue al cuore. Quest’accumulo aumenta anche le probabilità che si formino coaguli (trombi) nelle arterie. I trombi possono bloccare il sangue del tutto o parzialmente.

    Se il flusso sanguigno al muscolo cardiaco è ridotto o bloccato, possono insorgere crisi di angina (dolore o fastidio toracico) o un infarto cardiaco.

    Le placche possono anche formarsi nelle arterie del cuore più piccole. Si parla in questo caso di malattia microvascolare coronarica. Nella malattia microvascolare, le placche non ostruiscono completamente le arterie come nel caso precedente.

    Per prevenire la malattia coronaria è quindi fondamentale scegliere uno stile di vita sano: non fumare, non ingrassare, mangiare in modo sano e cercare di evitare gli stress, controllare la pressione arteriosa, il diabete ed il colesterolo. Tutto ciò significa eliminare i “fattori di rischio modificabili”, cioè le situazioni che possono danneggiare le coronarie e su cui noi possiamo fare qualcosa. Perché purtroppo esisto fattori ereditari, familiari su cui non possiamo fare niente. Se un nostro parente stretto: padre, madre, fratelli o zii hanno avuto un infarto aumenta il rischio che venga anche a noi. Se siamo in questa condizione di “rischio ereditario” occorre fare ancora più attenzione ai fattori di rischio correggibili .

    Smettere di fumare è la soluzione migliore per evitare che le coronarie si ammalino. Il fumo riduce la quantità di ossigeno che arriva al cuore, favorisce l’accumulo di grasso sulle pareti delle coronarie e aumenta la probabilità di infarto. Anche Se in passata già si è tentato di smettere senza successo non ci si deve arrendere. Molti fumatori hanno tentato anche 4 – 5 volte prima di aver successo.

    L’esercizio fisico ha un ruolo essenziale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e può aumentare l’aspettativa di vita da 3,4 a 4,5 anni. È stato dimostrato, infatti, che dedicare solo 30 minuti al giorno all’attività di moderata intensità, almeno tre volte a settimana, fa una bella differenza nei fattori di rischio degli adulti inattivi.

    Inoltre, i ricercatori hanno evidenziato che una regolare camminata veloce può essere estremamente efficace nella prevenzione delle malattie coronariche, rispetto alla corsa.

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  • Qual’è l’Olio EVO Migliore?

    L’Olio EVO migliore e di qualità, prezzo e dove si compra.

    L’Olio EVO migliore

    Tutti i giorni, sulle nostre tavole, non può mancare l’Olio Extra Vergine di Oliva. L’olio EVO è l’ingrediente base della dieta mediterranea ed esso viene prodotto in molti paesi tra cui Italia, Spagna, Grecia, Croazia, Cina, Giappone e tanti altri. Ma passiamo al nostro olio, quello 100% Italiano: vediamo insieme come si sceglie l’olio EVO migliore.
    L’olio EVO migliore viene scelto dopo accurate analisi chimiche e analisi sensoriali.

    Con le analisi chimiche si misurano i seguenti parametri dell’olio Extra Vergine:

    • Acidità
    • Perossidi
    • Spettrofotometria UV
    • Alchil-Esteri (AE)
    • Composti fenolici
    • Tocoferoli

    Le analisi sensoriali, per scegliere l’olio evo di qualità, può essere fatta anche dal consumatore finale. Questa particolare analisi viene anche chiamata Panel Test.
    In questo articolo, sono riportate tutte le istruzioni per procedere all’analisi sensoriale di un olio EVO. L’analisi sensoriale permette di percepire il fruttato, del verde, dell’erba appena tagliata. Possiamo anche percepire difetti come il Riscaldo, la Morchia e il Rancido, questi sono solamente i più diffusi.

    Un olio, prima di essere messo in commercio, passa appunto anche un controllo sensoriale da parte di Panel, persone specializzate nell’assaggio di Oli di Oliva.

    olio evo migliore prezzoOlio EVO miglior prezzo, di qualità?

    Acquistare l’olio EVO migliore è molto importante, ne va di mezzo la nostra salute. Ecco perché a volte l’Olio EVO al miglior prezzo, non è di qualità. Diffidate da chi vi offre l’Olio Extra Vergine di Oliva ad un costo bassissimo. Un motivo ci sarà. Informatevi e scegliete per bene ciò che metterete sulla vostra tavola. Un olio EVO di qualità può costare nella media tra i €6-8 euro.

    Olio EVO dove si compra

    L’olio EVO si può comprare ormai dovunque, direttamente al Frantoio, nel negozio sotto casa, Online, produttori locali certificati di cui vi potete fidare (Biologico, DOP). Insomma, possiamo comprarlo dappertutto, ma occhio alla qualità!

  • Perchè l’Olio di Oliva è Amaro e Piccante?

    Non tutti sanno che l’amaro e il piccante di un olio extra vergine di oliva è un pregio, infatti molti lo associano ad un difetto. Scopriamo insieme perchè l’olio extra vergine di oliva è amaro e piccante.

    Perché l’olio è amaro?

    L’olio extravergine di oliva, soprattutto quando è “nuovo” presenta al gusto dei pregi: l’amaro e il piccante.
    L’Amaro è dato dai composti fenolici, presenti all’interno dell’olio, che portano un elevato valore nutrizionale e permettono di conservarlo per diverso tempo. I composti fenolici sono appunto antiossidanti che proteggono l’olio anche dal processo di ossidazione (rancido). Ovviamente l’amaro è dato anche dal tipo di oliva che andiamo a utilizzare nel processo di molitura e dal suo grado di maturazione. Ricerche scientifiche affermano che le olive molite non mature al 100% danno un  prodotto di elevata qualità rispetto a quello prodotto negli anni addietro, quando l’olio veniva fin da subito abbastanza dolce (appunto perchè le olive venivano molite con un alto grado di maturazione).

    Perché l’olio è piccante?

    Oltre all’amaro, nell’olio extravergine di oliva c’è anche il piccante.
    Il piccante è un altro pregio che può essere apprezzato con l’utilizzo a crudo, come ad esempio su bruschette, verdure e zuppe. Anch’esso è dovuto ad un’alta carica polifenolica presente nell’olio di oliva. Questi polifenoli hanno proprietà antiossidanti, antitumorali e proteggono da malattie cardiovascolari. Col passare del tempo il pizzicore riduce, ma l’olio manterrà sempre le sue ottime proprietà organolettiche.

     

  • Olio EVO: Come Riconoscerlo?

    Olio EVO: Come riconoscerlo?

    Come riconoscere l’Olio Vergine di Oliva, una serie di controlli per essere definito Extra Vergine.

    L’olio vergine di oliva è da sempre ritenuto l’elisir di lunga vita. Caratterizzato da un colore giallo paglierino è considerato “l’oro che si può mangiare”, ricco di sostanze nutritive e vitamine benefiche per il nostro organismo.

    Nonostante sia un importante condimento alla base della nostra alimentazione, l’olio non ha mai avuto molta importanza agli occhi di produttori e/o consumatori, tant’è vero che, in passato, veniva considerato un prodotto di bassa qualità che non doveva costare molto.

    Soltanto a partire dalla metà del secolo scorso si è iniziato a parlare di Olio Vergine di Oliva come sostanza nutritiva dalle particolari caratteristiche organolettiche, quando il medico americano Keys iniziò a studiare la dieta mediterranea analizzandone gli effetti sugli abitanti di un paesino della costiera amalfitana. Bisogna ricordare che alla base della dieta mediterranea c’è l’olio di oliva, per cui è possibile che sia proprio la sua presenza a garantire gli effetti benefici di questa sana abitudine alimentare.

    L’importanza della qualità dell’olio, però, ha iniziato ha riscuotere interesse solo a partire dal 1991, quando la commissione europea ha redatto il primo disciplinare che descrive l’olio e le sue caratteristiche peculiari, definendolo come un toccasana per la salute dell’uomo e stabilendo l’elenco delle analisi da fare per determinarne la bontà. Per essere definito Extra Vergine di Oliva, l’olio deve essere analizzato in laboratorio e deve rispettare alcuni parametri come acidità, perossidi, indici spettrofotometrici, etilesteri e contenuto di polifenoli.

    Dott.ssa Antonietta Mazzeo

  • La Dieta Mediterranea aiuta anche chi ha problemi di cuore

    Chi ha una patologia all’apparato cardiocircolatorio dovrebbe seguire la Dieta Mediterranea.

    La Dieta Mediterranea previene patologie gravi non solo alle persone sane, facendole vivere più a lungo,  ma  anche ai pazienti con problemi all’apparato cardiocircolatorio.

    Lo studio fa parte del progetto Moli-sano, che ha raccolto dati da 25 cittadini molisani. Nello specifico lo studio sugli effetti benefici della dieta mediterranea sui malati di cuore ha coinvolto circa 1.197 individui con una storia di malattia cardiaca.

    La dieta mediterraneaL’aderenza alla Dieta Mediterranea di questi volontari è stata valutata con un punteggio da 0 a 9 punti.

    Chi aderiva alla Dieta Mediterranea vedeva abbassato del 37% il rischio di morte rispetto al gruppo che ne seguiva meno le regole.

    Isolando i singoli elementi è stato possibile calcolare quanto i singoli alimenti potevano incidere: l’elevato apporto di vegetali influisce per il 26%, il pesce fornisce un beneficio del 23%, l’assunzione di frutta e noci contribuiscono per il 13,4% e un elevato apporto di acidi grassi monoinsaturi e saturi per il 12,9%.

    “Questi risultati – ha spiegato Giovanni de Gaetano, responsabile del Dipartimento di epidemiologia e prevenzione all’Irccs Neuromed, Istituto neurologico mediterraneo di Pozzilli (Isernia) – ci spingono ad approfondire il meccanismo attraverso cui la Dieta Mediterranea può proteggere dal rischio di morte. Ci sono diverse ipotesi. Gli alimenti che, come conferma il nostro studio, contribuiscono di più sono caratterizzati dai polifenoli, sostanze che danno il colore a frutta e verdura, ma soprattutto hanno un effetto antinfiammatorio e antiossidante e possono favorire la salute proprio riducendo infiammazione e ossidazione dei lipidi, meccanismi che portano al deterioramento dei tessuti, e alla morte”.

    Fonte: Teatro Naturale.

     

  • Pane, olio e pomodoro nella dieta mediterranea

    Pane, pomodoro e olio extravergine.

    Il piatto principe dei prodotti del Mediterraneo che esalta i profumi dell’estate.

    dieta mediterraneaLa soddisfazione del palato, abbinata alla semplicità, ai sapori e ricordi dell’infanzia mette al primo posto della dieta mediterranea il pane, l’olio e il pomodoro. Negli anni addietro, il pane vecchio e secco veniva riutilizzato per comporre nuove pietanze, in questo caso abbinato al pomodoro e all’olio extravergine di oliva si creava una merenda semplice e salutare.

    Oggi la merenda è totalmente diversa, ma basta poco per riscoprire questi sapori. Bastano un paio di fette di pane, un pomodoro ben maturo, un pizzico di sale e olio extravergine di oliva.

    Riscoprirai i sapori di una volta.

     

  • Che cos’è l’Olio EVO? I Benefici dell’Olio

    Che Cos’è l’Olio Evo?

    L’Olio EVO non è altro che l’Olio Extravergine di Oliva

    L’Olio ExtraVergine di Oliva (EVO) è estratto a freddo o biologico, e quindi viene ottenuto con la sola spremitura delle olive sane ed esclusivamente con metodi meccanici e viene misurato in base al grado della sua acidità.

    Che l’olio extravergine di oliva facesse bene, lo sapevano anche gli antichi Greci, Plinio, Catone.

    A partire dagli anni ’70 l’umanità aveva messo da parte questa acquisizione millenaria: erano stati inventati gli oli di semi, molti più acidi grassi poliinsaturi e molto più industriali. Si diceva che essi facessero molto meglio alla salute. Poi venne fuori che non è affatto così. E’ l’olio d’oliva quello che fa bene, in particolare l’extravergine che contiene molte sostanze benefiche come i componenti minori fenolici, i tocoferoli, il beta-carotene, lo squalene, il beta-sitosterolo.

    Oggi è sempre più chiaro che l’olio extravergine di oliva ha sostanze benefiche ad azione antitumorale, anti-colesterolo, anti-infiammatoria, antiartritica, digestiva, ipotensiva, antitrombotica, neuroprotettiva.

    Oltre agli effetti fisiologici misurati dai nutrizionisti, c’è da aggiungere che la soddisfazione del gusto e dell’olfatto, il senso di sazietà, lo stimolo alle funzioni gastriche che l’extravergine produce, sono cose non facilmente misurabili e che potrebbero anche influire sul nostro benessere psico-fisico più generale.

    Ma che cos’ha di particolare l’olio extravergine di oliva?

    Come tutti gli oli e i grassi, l’extravergine di oliva è formato dal 98% da trigliceridi. Questi sono caratterizzati dal contenere acidi grassi  tra cui predomina l’acido oleico (65-80%), acido grasso monoinsaturo che conferisce alle nostre lipoproteine ematiche e membrane cellulari fluidità e funzionalità. L’olio extravergine contiene, in piccole quantità, anche numerosi componenti naturali provenienti dal frutto dell’oliva, che si ritrovano nell’olio grazie alla particolare tecnica estrattiva a bassa temperatura. Ad alcuni di questi componenti sono stati attribuiti funzioni ipotensive e anti-infiammatorie.

    Dal punto di vista della salute, l’olio extravergine di oliva non ha paragone: si ossida di meno perchè è ricco di grassi a basso grado di insaturazione ed è l’unico olio alimentare estratto con procedure fisiche (pressione, centrifugazione): Non tutti sanno che gli oli di semi vengono raffinati industrialmente dopo essere stati estratti con solvente organico che in genere è l’esano (idrocarburo). L’olio privato dal solvente, viene disacificato con sostanze basiche, decolorato e poi deodorato sotto vuoto spinto a temperature intorno ai 200°.

    Per questo motivo l’olio extravergine di oliva si sta diffondendo in tutto il mondo. Sfortunatamente, anche per effetto del suo costo, è ancora considerato un olio da condimento, da usare a crudo ed in piccole quantità.

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