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  • Qual’è l’Olio EVO Migliore?

    L’Olio EVO migliore e di qualità, prezzo e dove si compra.

    L’Olio EVO migliore

    Tutti i giorni, sulle nostre tavole, non può mancare l’Olio Extra Vergine di Oliva. L’olio EVO è l’ingrediente base della dieta mediterranea ed esso viene prodotto in molti paesi tra cui Italia, Spagna, Grecia, Croazia, Cina, Giappone e tanti altri. Ma passiamo al nostro olio, quello 100% Italiano: vediamo insieme come si sceglie l’olio EVO migliore.
    L’olio EVO migliore viene scelto dopo accurate analisi chimiche e analisi sensoriali.

    Con le analisi chimiche si misurano i seguenti parametri dell’olio Extra Vergine:

    • Acidità
    • Perossidi
    • Spettrofotometria UV
    • Alchil-Esteri (AE)
    • Composti fenolici
    • Tocoferoli

    Le analisi sensoriali, per scegliere l’olio evo di qualità, può essere fatta anche dal consumatore finale. Questa particolare analisi viene anche chiamata Panel Test.
    In questo articolo, sono riportate tutte le istruzioni per procedere all’analisi sensoriale di un olio EVO. L’analisi sensoriale permette di percepire il fruttato, del verde, dell’erba appena tagliata. Possiamo anche percepire difetti come il Riscaldo, la Morchia e il Rancido, questi sono solamente i più diffusi.

    Un olio, prima di essere messo in commercio, passa appunto anche un controllo sensoriale da parte di Panel, persone specializzate nell’assaggio di Oli di Oliva.

    olio evo migliore prezzoOlio EVO miglior prezzo, di qualità?

    Acquistare l’olio EVO migliore è molto importante, ne va di mezzo la nostra salute. Ecco perché a volte l’Olio EVO al miglior prezzo, non è di qualità. Diffidate da chi vi offre l’Olio Extra Vergine di Oliva ad un costo bassissimo. Un motivo ci sarà. Informatevi e scegliete per bene ciò che metterete sulla vostra tavola. Un olio EVO di qualità può costare nella media tra i €6-8 euro.

    Olio EVO dove si compra

    L’olio EVO si può comprare ormai dovunque, direttamente al Frantoio, nel negozio sotto casa, Online, produttori locali certificati di cui vi potete fidare (Biologico, DOP). Insomma, possiamo comprarlo dappertutto, ma occhio alla qualità!

  • Perchè l’Olio di Oliva è Amaro e Piccante?

    Non tutti sanno che l’amaro e il piccante di un olio extra vergine di oliva è un pregio, infatti molti lo associano ad un difetto. Scopriamo insieme perchè l’olio extra vergine di oliva è amaro e piccante.

    Perché l’olio è amaro?

    L’olio extravergine di oliva, soprattutto quando è “nuovo” presenta al gusto dei pregi: l’amaro e il piccante.
    L’Amaro è dato dai composti fenolici, presenti all’interno dell’olio, che portano un elevato valore nutrizionale e permettono di conservarlo per diverso tempo. I composti fenolici sono appunto antiossidanti che proteggono l’olio anche dal processo di ossidazione (rancido). Ovviamente l’amaro è dato anche dal tipo di oliva che andiamo a utilizzare nel processo di molitura e dal suo grado di maturazione. Ricerche scientifiche affermano che le olive molite non mature al 100% danno un  prodotto di elevata qualità rispetto a quello prodotto negli anni addietro, quando l’olio veniva fin da subito abbastanza dolce (appunto perchè le olive venivano molite con un alto grado di maturazione).

    Perché l’olio è piccante?

    Oltre all’amaro, nell’olio extravergine di oliva c’è anche il piccante.
    Il piccante è un altro pregio che può essere apprezzato con l’utilizzo a crudo, come ad esempio su bruschette, verdure e zuppe. Anch’esso è dovuto ad un’alta carica polifenolica presente nell’olio di oliva. Questi polifenoli hanno proprietà antiossidanti, antitumorali e proteggono da malattie cardiovascolari. Col passare del tempo il pizzicore riduce, ma l’olio manterrà sempre le sue ottime proprietà organolettiche.

     

  • Olio EVO: Come Riconoscerlo?

    Olio EVO: Come riconoscerlo?

    Come riconoscere l’Olio Vergine di Oliva, una serie di controlli per essere definito Extra Vergine.

    L’olio vergine di oliva è da sempre ritenuto l’elisir di lunga vita. Caratterizzato da un colore giallo paglierino è considerato “l’oro che si può mangiare”, ricco di sostanze nutritive e vitamine benefiche per il nostro organismo.

    Nonostante sia un importante condimento alla base della nostra alimentazione, l’olio non ha mai avuto molta importanza agli occhi di produttori e/o consumatori, tant’è vero che, in passato, veniva considerato un prodotto di bassa qualità che non doveva costare molto.

    Soltanto a partire dalla metà del secolo scorso si è iniziato a parlare di Olio Vergine di Oliva come sostanza nutritiva dalle particolari caratteristiche organolettiche, quando il medico americano Keys iniziò a studiare la dieta mediterranea analizzandone gli effetti sugli abitanti di un paesino della costiera amalfitana. Bisogna ricordare che alla base della dieta mediterranea c’è l’olio di oliva, per cui è possibile che sia proprio la sua presenza a garantire gli effetti benefici di questa sana abitudine alimentare.

    L’importanza della qualità dell’olio, però, ha iniziato ha riscuotere interesse solo a partire dal 1991, quando la commissione europea ha redatto il primo disciplinare che descrive l’olio e le sue caratteristiche peculiari, definendolo come un toccasana per la salute dell’uomo e stabilendo l’elenco delle analisi da fare per determinarne la bontà. Per essere definito Extra Vergine di Oliva, l’olio deve essere analizzato in laboratorio e deve rispettare alcuni parametri come acidità, perossidi, indici spettrofotometrici, etilesteri e contenuto di polifenoli.

    Dott.ssa Antonietta Mazzeo

  • La Dieta Mediterranea aiuta anche chi ha problemi di cuore

    Chi ha una patologia all’apparato cardiocircolatorio dovrebbe seguire la Dieta Mediterranea.

    La Dieta Mediterranea previene patologie gravi non solo alle persone sane, facendole vivere più a lungo,  ma  anche ai pazienti con problemi all’apparato cardiocircolatorio.

    Lo studio fa parte del progetto Moli-sano, che ha raccolto dati da 25 cittadini molisani. Nello specifico lo studio sugli effetti benefici della dieta mediterranea sui malati di cuore ha coinvolto circa 1.197 individui con una storia di malattia cardiaca.

    La dieta mediterraneaL’aderenza alla Dieta Mediterranea di questi volontari è stata valutata con un punteggio da 0 a 9 punti.

    Chi aderiva alla Dieta Mediterranea vedeva abbassato del 37% il rischio di morte rispetto al gruppo che ne seguiva meno le regole.

    Isolando i singoli elementi è stato possibile calcolare quanto i singoli alimenti potevano incidere: l’elevato apporto di vegetali influisce per il 26%, il pesce fornisce un beneficio del 23%, l’assunzione di frutta e noci contribuiscono per il 13,4% e un elevato apporto di acidi grassi monoinsaturi e saturi per il 12,9%.

    “Questi risultati – ha spiegato Giovanni de Gaetano, responsabile del Dipartimento di epidemiologia e prevenzione all’Irccs Neuromed, Istituto neurologico mediterraneo di Pozzilli (Isernia) – ci spingono ad approfondire il meccanismo attraverso cui la Dieta Mediterranea può proteggere dal rischio di morte. Ci sono diverse ipotesi. Gli alimenti che, come conferma il nostro studio, contribuiscono di più sono caratterizzati dai polifenoli, sostanze che danno il colore a frutta e verdura, ma soprattutto hanno un effetto antinfiammatorio e antiossidante e possono favorire la salute proprio riducendo infiammazione e ossidazione dei lipidi, meccanismi che portano al deterioramento dei tessuti, e alla morte”.

    Fonte: Teatro Naturale.

     

  • Pane, olio e pomodoro nella dieta mediterranea

    Pane, pomodoro e olio extravergine.

    Il piatto principe dei prodotti del Mediterraneo che esalta i profumi dell’estate.

    dieta mediterraneaLa soddisfazione del palato, abbinata alla semplicità, ai sapori e ricordi dell’infanzia mette al primo posto della dieta mediterranea il pane, l’olio e il pomodoro. Negli anni addietro, il pane vecchio e secco veniva riutilizzato per comporre nuove pietanze, in questo caso abbinato al pomodoro e all’olio extravergine di oliva si creava una merenda semplice e salutare.

    Oggi la merenda è totalmente diversa, ma basta poco per riscoprire questi sapori. Bastano un paio di fette di pane, un pomodoro ben maturo, un pizzico di sale e olio extravergine di oliva.

    Riscoprirai i sapori di una volta.

     

  • Che cos’è l’Olio EVO? I Benefici dell’Olio

    Che Cos’è l’Olio Evo?

    L’Olio EVO non è altro che l’Olio Extravergine di Oliva

    L’Olio ExtraVergine di Oliva (EVO) è estratto a freddo o biologico, e quindi viene ottenuto con la sola spremitura delle olive sane ed esclusivamente con metodi meccanici e viene misurato in base al grado della sua acidità.

    Che l’olio extravergine di oliva facesse bene, lo sapevano anche gli antichi Greci, Plinio, Catone.

    A partire dagli anni ’70 l’umanità aveva messo da parte questa acquisizione millenaria: erano stati inventati gli oli di semi, molti più acidi grassi poliinsaturi e molto più industriali. Si diceva che essi facessero molto meglio alla salute. Poi venne fuori che non è affatto così. E’ l’olio d’oliva quello che fa bene, in particolare l’extravergine che contiene molte sostanze benefiche come i componenti minori fenolici, i tocoferoli, il beta-carotene, lo squalene, il beta-sitosterolo.

    Oggi è sempre più chiaro che l’olio extravergine di oliva ha sostanze benefiche ad azione antitumorale, anti-colesterolo, anti-infiammatoria, antiartritica, digestiva, ipotensiva, antitrombotica, neuroprotettiva.

    Oltre agli effetti fisiologici misurati dai nutrizionisti, c’è da aggiungere che la soddisfazione del gusto e dell’olfatto, il senso di sazietà, lo stimolo alle funzioni gastriche che l’extravergine produce, sono cose non facilmente misurabili e che potrebbero anche influire sul nostro benessere psico-fisico più generale.

    Ma che cos’ha di particolare l’olio extravergine di oliva?

    Come tutti gli oli e i grassi, l’extravergine di oliva è formato dal 98% da trigliceridi. Questi sono caratterizzati dal contenere acidi grassi  tra cui predomina l’acido oleico (65-80%), acido grasso monoinsaturo che conferisce alle nostre lipoproteine ematiche e membrane cellulari fluidità e funzionalità. L’olio extravergine contiene, in piccole quantità, anche numerosi componenti naturali provenienti dal frutto dell’oliva, che si ritrovano nell’olio grazie alla particolare tecnica estrattiva a bassa temperatura. Ad alcuni di questi componenti sono stati attribuiti funzioni ipotensive e anti-infiammatorie.

    Dal punto di vista della salute, l’olio extravergine di oliva non ha paragone: si ossida di meno perchè è ricco di grassi a basso grado di insaturazione ed è l’unico olio alimentare estratto con procedure fisiche (pressione, centrifugazione): Non tutti sanno che gli oli di semi vengono raffinati industrialmente dopo essere stati estratti con solvente organico che in genere è l’esano (idrocarburo). L’olio privato dal solvente, viene disacificato con sostanze basiche, decolorato e poi deodorato sotto vuoto spinto a temperature intorno ai 200°.

    Per questo motivo l’olio extravergine di oliva si sta diffondendo in tutto il mondo. Sfortunatamente, anche per effetto del suo costo, è ancora considerato un olio da condimento, da usare a crudo ed in piccole quantità.

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